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Come ridurre le domande ripetute in un negozio WooCommerce

· 6 minuti di lettura

Dov'è il mio ordine? Quando arriva? Posso restituirlo? Ogni domanda che arriva dieci volte alla settimana è un'informazione che il cliente non ha trovato sul sito. Ecco sette interventi, dal più semplice al più automatico, per rispondere prima che il cliente debba chiedere.

Tante domande uguali dei clienti e una sola risposta dell'assistente del negozio

In breve

  1. Conta per una settimana le domande che ricevi.
  2. Fai arrivare lo stato dell'ordine prima che il cliente lo chieda.
  3. Scrivi tempi e costi di spedizione dove il cliente decide.
  4. Spiega i resi in tre passi.
  5. Completa le schede prodotto con le risposte che dai già.
  6. Fai una pagina di domande frequenti con le parole dei clienti.
  7. Fai rispondere un assistente quando tu non ci sei.

1.Conta le domande per una settimana

Prima di cambiare qualcosa, scopri cosa ti chiedono davvero. Per sette giorni annota in un foglio ogni domanda che arriva, da qualsiasi canale: email, modulo di contatto, WhatsApp, telefono, commenti sui social. Bastano tre colonne: la domanda, la categoria e se la risposta era già scritta da qualche parte sul sito.

Le categorie tipiche di un negozio online sono poche: stato dell'ordine, tempi e costi di spedizione, resi e rimborsi, dettagli di un prodotto (taglia, misure, compatibilità), pagamenti, disponibilità. Di solito poche categorie coprono la maggior parte dei messaggi, e sono quelle da affrontare per prime.

Foglio di esempio con domanda, canale, categoria e se la risposta era già sul sito
Un foglio così basta: dopo una settimana le categorie più frequenti saltano all'occhio.

La colonna "la risposta era già sul sito?" è la più utile. Se la risposta c'era ma il cliente ha scritto lo stesso, il problema non è l'informazione: è dove si trova.

2.Fai arrivare lo stato dell'ordine prima che venga chiesto

"Dov'è il mio ordine?" è quasi sempre la domanda più frequente. Si riduce mandando al cliente le informazioni giuste nel momento in cui le aspetta.

Email di spedizione con numero di tracciamento, pulsante per seguire il pacco e data della prossima notizia
Numero e link del corriere, e quando arriverà la prossima notizia.

3.Scrivi spedizioni e tempi dove il cliente decide

Molte domande sulle spedizioni arrivano prima dell'acquisto: il cliente vuole sapere quanto paga e quando riceve, e se non lo trova subito scrive o abbandona il carrello.

Scheda prodotto con la riga su spedizione, consegna e reso sotto il pulsante Aggiungi al carrello
La riga su spedizione e reso, proprio sotto il pulsante.

4.Spiega i resi in tre passi

Le condizioni di reso scritte come un testo legale fanno nascere domande. Tieni il testo completo, ma mettici sopra la versione breve:

  1. Hai 14 giorni dalla consegna per cambiare idea (è il diritto di recesso previsto per gli acquisti online nell'Unione Europea).
  2. Scrivi a un indirizzo preciso, o usa un modulo, indicando il numero d'ordine.
  3. Spedisci il prodotto all'indirizzo che ti indichiamo; il rimborso arriva entro un numero di giorni che dichiari.
Il reso in tre passi: entro 14 giorni, scrivi con il numero d'ordine, spedisci e ricevi il rimborso

Poi rendi la pagina facile da trovare: nel footer, nell'email di conferma dell'ordine e con un link nella scheda prodotto. Chi sa di poter restituire un prodotto compra con meno dubbi, e chiede meno.

5.Completa le schede prodotto con le risposte che dai già

Le domande su un singolo prodotto sono le più facili da eliminare, perché la risposta è sempre la stessa. Una regola semplice: la seconda volta che ricevi la stessa domanda su un prodotto, scrivi la risposta nella scheda.

6.Fai una pagina di domande frequenti con le parole dei clienti

Una buona pagina di domande frequenti non è un elenco inventato a tavolino: è il foglio del punto 1, riordinato.

7.Fai rispondere un assistente quando tu non ci sei

Anche con un sito perfetto, alcuni clienti preferiscono chiedere invece di cercare, e spesso lo fanno la sera o nel fine settimana. Qui entra in gioco un assistente automatico, testuale (chatbot) o vocale.

Perché funzioni davvero, deve rispettare tre condizioni:

Conversazione di esempio: l'assistente cerca nella pagina Spedizioni e risponde con le informazioni del negozio
Esempio: la risposta arriva dalla pagina Spedizioni del negozio, non da una frase generica.

Un assistente vocale aggiunge una cosa che la chat non ha: il cliente parla come farebbe al telefono, senza scrivere. È comodo soprattutto da smartphone e per chi ha una domanda lunga o un dubbio prima di comprare.

Dopo un mese, conta di nuovo

Ripeti il conteggio del punto 1 per un'altra settimana e confrontalo con il primo. Le categorie che sono scese ti dicono cosa ha funzionato; quelle che restano alte ti dicono dove intervenire ancora. È il modo più semplice per sapere se il tempo speso sul sito ti sta restituendo tempo.